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L’Istat precisa

La disoccupazione in Italia non è di un giovane su tre

Notizie sballate fornite dai giornalisti alimentano un clima di sfiducia che va ben oltre la situazione gravissima della realtà

Di G.G.

I giornalisti troppo spesso non capiscono nulla di statistiche, né si premurano di capire qualcosa dei comunicati stampa che ricevono. Così forniscono notizie sballate e fuorvianti che vanno ad alimentare il grave clima di sfiducia, accentuando pesantemente la percezione della crisi economica, che certamente non è leggera, come Berlusconi e Tremonti hanno per anni sostenuto.

Diamo così spazio alla necessaria precisazione fornita dall’Istat sui contenuti del comunicato stampa diffuso oggi sulla disoccupazione.
    A seguito di quanto pubblicato da alcune testate online in merito ai dati mensili su occupati e disoccupati diffusi questa mattina, l'Istat torna a precisare che non è corretto affermare "più di un giovane su tre è disoccupato".
    Infatti, in base agli standard internazionali, il tasso di disoccupazione è definito come il rapporto tra i disoccupati e le forze di lavoro (ovvero gli "attivi", i quali comprendono gli occupati e i disoccupati). Se, dunque, un giovane è studente e non cerca attivamente un lavoro non è considerato tra le forze di lavoro, ma tra gli "inattivi".
    Per quanto riguarda il dato sulla disoccupazione giovanile diffuso oggi e relativo al mese di novembre 2012, va ricordato che i "disoccupati" di età compresa tra i 15 e i 24 anni sono 641 mila, cioè il 37,1% delle forze di lavoro di quell'età e il 10,6% della popolazione complessiva della stessa età, nella quale rientrano studenti e altre persone considerate inattive secondo gli standard internazionali. Quindi sarebbe corretto riportare che "più di 1 giovane su 10 è disoccupato" oppure che "più di uno su tre dei giovani attivi è disoccupato".
Dobbiamo rilevare come ancora una volta la stampa cerca lo scoop invece di cercare la corretta informazione e tanti prendono per oro colato quanto scritto da testate, anche prestigiose, e lo diffondono scioccamente attraverso le loro pagine personali.

Argomenti: #cattiva stampa , #disoccupazione , #giovani , #istat , #stampa , #statistiche

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