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 Anno V n° 3 MARZO 2009    -   IL MONDO - cronaca dei nostri tempi



Un Viagra a base di idrogeno solforato? Può essere, ma non è certo una medicina fai da te
La notizia, diffusa da alcuni mas-media, risulta contenere falsità pericolose. Infatti l’idrogeno solforato è simile all’acido cianidrico, è molto pericoloso e può esser mortale. Per fortuna è repellente!
Di F.R.R.



Qualche giorno fa è stata diffusa una notizia interpretata in malo modo dai mass-media: passeggiare per le solfatare di Pozzuoli è come assumere “Viagra”; questo è il messaggio, forse involontariamente trasmesso.

Anche se questo confermerebbe una diceria locale di Pozzuoli, che i fumi delle solfatare stimolino l’attività sessuale maschile, c’è da rilevare che le notizie così, se fanno “simpatico” il servizio del giornalista, sono da classificare come comportamento incosciente: infatti la notizia scientifica è ben diversa e, in quei servizi, non si è ricordata la molto elevata pericolosità dell’idrogeno solforato, il gas che ha la puzza di uova marce.

L’idrogeno solforato è considerato un veleno ad ampio spettro, ossia può danneggiare diversi sistemi del corpo. Ad alte concentrazioni paralizza il nervo olfattivo, rendendo impossibile la percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza nell'arco di pochi minuti. Agisce come l'acido cianidrico, inibendo la respirazione mitocondriale. Una prolungata esposizione può essere mortale.

Per deboli emissioni dovute alla attività petrolifera ad Ortona è stato scritto su un rapporto:“L’evidenza medico-scientifica mostra inoltre come anche un contatto quotidano con basse dosi di H2S, dell’ordine di grandezza delle normali immissioni nell’atmosfera da un centro di idro-desulfurizzazione, possa essere di alta tossicità sia per la salute umana che per quella animale e vegetale

Utile ricordare anche che il nome latino Avernus, dato al lago campano, deriva dalla lingua greca e etimologicamente significa "senza uccelli" poiché gli uccelli che volavano sopra tale voragine morivano a causa delle sue esalazioni sulfuree.
Tutto questo per chiarire che è meglio non passeggiare nelle solfatare per avere benefici effetti sessuali e per spendere ancora un parola sulla grande ignoranza di tanti giornalisti che non sanno nulla e che parlano di tutto, diffondendo così notizie pericolose.

Veniamo invece alla notizia vera, che è ben diversa da quella diffusa da alcuni quotidiani e da televisioni.

Una ricerca svolta da Roberta d'Emmanuele e diretta da Giuseppe Cirino, Vincenzo Mirone e dal Nobel Louis Ignarro, ricercatori dell’università Federico II di Napoli, ha dato origine alla pubblicazione dal titolo “Hydrogen sulfide as a mediator of human corpus cavernosum smooth-muscle relaxationHydrogen sulfide as a mediator of human corpus cavernosum smooth-muscle relaxation” .

Nel loro studio, durato due anni, i ricercatori dell'Università di Napoli hanno trovato enzimi nella muscolatura liscia del corpo cavernoso, il tessuto erettile del pene in grado di sviluppare idrogeno solforato. Gli enzimi sono la cistationina beta-sintetasi (CBS) e la cistationina gamma-liasi (CSE), la L-cisteina (L-cys), un altro enzima,, funge da substrato. L'idrogeno solforato che si forma in questa via metabolica (L-cys/ H2S) circola nel sistema vascolare e regola la vasodilatazione.
Questo ha fatto nascere l’ipotesi che il gas possa essere, a livello locale, alla base del meccanismo di erezione, cosa che già avevano indicato altre ricerche.

Questa via ottiene gli stessi effetti metabolici del monossido nitrico, sulla cui azione si basa il Viagra; c’è un vantaggio, perché l'idrogeno solforato provoca vasodilatazione anche in assenza di endotelio, quindi potrebbe rappresentare un'alternativa per quelle persone per cui la pillola blu non ha effetto. Ma non solo, il corretto uso di idrogeno solforato potrebbe essere usato anche per altri organi del sistema vascolare come il polmone.

È da ricordare che da millenni le acque sulfuree sono utilizzate in medicina per i loro effetti benefici, e le inalazioni di queste sono indicate proprio per combattere le malattie respiratorie come riniti e bronchiti. Si tratta comunque non di passeggiate nei campi flegrei, ma di cure da effettuare sicuramente sempre sotto l’attento controllo medico.



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